Valuta questo articolo
(4 Voti)

È stato dato il via libera per ulteriori ricerche in un procedimento che potrebbe alleviare i sintomi di alcune persone che hanno la sclerosi multipla.

La procedura, chiamata angioplastica percutanea, mira a migliorare il flusso di sangue dal cervello utilizzando un palloncino gonfiabile o lo stent per ampliare le vene ristrette del collo che trasportano il sangue carente di ossigeno.

La sclerosi multipla è la più comune condizione di disabilità neurologica che colpisce i giovani adulti. Circa 100.000 persone nel Regno Unito hanno la SM.

L'Istituto Nazionale per la Salute e l’Eccellenza Clinica (Nice) si prefigge nel suo progetto di orientamento che la procedura debba essere utilizzata solo nel contesto della ricerca, per provare così ulteriormente come la sua sicurezza ed efficacia clinica possa essere sviluppata (ndr: il Nice è l’equivalente inglese del nostro Consiglio Superiore di Sanità).

È stato suggerito che ci potrebbe essere un legame tra le stenosi venose – sindrome denominata insufficienza venosa cronica cerebrospinale, o CCSVI - e la progressione della sclerosi multipla.

Professor Bruce Campbell, presidente del comitato indipendente che sviluppa la guida delle procedure interventistiche del Nice, ha dichiarato: "La sclerosi multipla può essere una condizione dolorosa e invalidante con una mancanza di trattamenti efficaci.

Questo significa che è davvero importante scoprire se l’angioplastica percutanea è clinicamente efficace e sicura per l'uso nel SSN (Sistema Sanitario Nazionale).

In base alle prove esistenti, crediamo che i medici dovrebbero prendere in considerazione di offrire l’angioplastica percutanea come opzione di trattamento per le persone con SM che soddisfano i criteri diagnostici della CCSVI, come parte della struttura di studi clinici.

In particolare, si auspicano ricerche controllate che confrontino l’angioplastica percutanea con l’angioplastica con mascheramento, come accade per i trattamenti farmacologici che sono confrontati con un placebo.

È così che possiamo capire di più sull’efficacia dell’angioplastica e per quanto tempo. Ulteriori ricerche potrebbero anche migliorare la comprensione delle relazioni tra SM e CCSVI, in quanto non è molto chiaro in questo momento."

 

Note dell’associazione: è evidente che la presunta oggettività e universalità scientifica non esiste; ciò che per il Nice (dopo il Governo canadese) è sufficiente ad imporre una linea di approfondimento scientifico sul territorio nazionale, non lo è altrettanto per il CSS italiano, organismi di pari dignità. Dunque, entra in campo la scelta politica e su questo è bene riflettere. La nostra associazione richiede questo, in perfetto accordo con il Prof. Campbell, noi vogliamo più ricerca, non il trattamento indiscriminato e fuori controllo al di fuori di studi. La jungla delle angioplastiche che si è venuta a creare in Italia, anche a causa di una gestione politica inefficace, ha già ampiamente dimostrato la sua pericolosità.

 

Articolo originale

(Traduzione a cura di Stefania Calledda – il testo tradotto può essere utilizzato a patto che si riportino i crediti)

Ultima modifica Mercoledì 24 Agosto 2011 07:47
Isola Attiva

Isola Attiva

Associazione sarda per un'idea di Salute Partecipata nella Sclerosi Multipla

2 Commenti

Lascia un commento

CREDITI

Tutti i diritti riservati.

Sito amministrato da Matteo Pisanu.

Per informazioni: webmaster@isolattiva.org

Social Network

Area Riservata

Contattaci

Associazione sarda per un'idea di Salute Partecipata nella Sclerosi Multipla